Convegno "Areia4" - Psicoanalisi e migrazioni

Quarto Convegno dell’Associazione Internazionale Areia
Università Ca’ Foscari, Venezia (VE), Italia.
22-23-24 febbraio 2018.

TITOLO: ESSERE MIGRANTI. STORIA (CON LE STORIE) E PSICANALISI A CONFRONTO INTERPRETATIVO

Coordinatrice: Bruna Peyrot

Discussant: Alberto Passerini (Groupe International du Rêve-Eveillé en Psychanalyse di Parigi e Scuola Internazionale di Specializzazione con la Procedura Immaginativa srl – Milano/Roma)

MAIL A CUI INVIARE LE PROPOSTE:

peyrotb@libero.it  Oggetto della mail: AREIA4

Numero dei partecipanti:

Massimo 8 relatori

Ogni relazione avrà un tempo massimo di 20 minuti

Lingue: Sono accettate le lingue ufficiali di AREIA (italiano, spagnolo, portoghese)

ABSTRACT: Viviamo, come si sa, un tempo di frammentazione, un tempo in cui l’ereditare ha perso il suo senso profondo, ossia quello di saper riconoscere di essere nati dall’Altro, con il debito di riconoscenza alla vita che questo comporta e nello stesso tempo di saper rielaborare le proprie radici affinché non sigillino in una cripta le nostre identità. Erranza, esilio, identità, trasmissione, tradizione, sono solo alcune delle parole che oggi andrebbero riprese, scandagliate e ricontestualizzate. Soprattutto in relazione al grande mondo delle migrazioni.

Gli umani sono sempre stati migranti, ma oggi assistiamo a esodi di massa che cambiano l’idea antropologica di essere umano. La storia non basta più, da sola, a darne conto. Ricostruire i movimenti migratori su vasta scala e anche raccontando le storie minime di personaggi comuni non restituisce più la complessità della migrazione. Le categorie storiche spesso si muovono entro paesaggi già conosciuti, senza aggiungere nulla a ciò che già si sa, senza cogliere i mutamenti profondi di qualità e anche le nuove domande di senso. Per esempio, non ci si può non domandare cosa lega questi nuovi migranti ai vecchi, cosa lega i migranti agli stanziali e chi sono oggi gli universi che a loro appartengono. In altre parole, la migranza è uno stato costitutivo dell’essere umano che in alcune epoche è stato più sopito di altre ma che oggi scoppia fra le mani di tutti. Ad aiutarci a capire questo è di certo la psicanalisi (e la psicoterapeutica) che è stata chiamata prepotentemente a interpretare il nostro complesso presente con nuovi orizzonti interpretativi. Ricostruendo le storie individuali in profondità raggiunge quello strato inconscio o semicosciente che appartiene a tutti, che fa da humus alle riserve umane di senso o non senso.

Per questo motivo, leggere la storia delle migrazioni con il contributo della psicanalisi può aprire nuovi orizzonti, così come ripartire dalle singole storie di vita emergenti in sede psicoterapica può aprire nuovi accessi alla Storia proprio come negli anni settanta del novecento, la lettura di spaccati “micro” aveva dato la possibilità al mondo storico di ridefinire i suoi statuti.

  • I relatori sono invitati al confronto fra categorie storiche e psicanalitiche, a partire da esperienze, storie ed esperienze condivise.

Le proposte, di minimo una pagina e massimo tre pagine, dovranno essere accompagnate da una bibliografia essenziale sulla tematica proposta e da un curriculum de 10-15 righe (i curricula più estesi non saranno letti).